Il Mental Coach nello Sport

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Intervista ad Alessandra Mattioni

Numerosi studi scientifici attestano che la performance è data dal potenziale dell’atleta (talento, preparazione fisica e preparazione tecnica) meno le interferenze (scarsa motivazione, convinzioni limitanti, sentimenti di inadeguatezza, paure, rabbia, rapporti conflittuali con i compagni e con le figure di riferimento, preoccupazioni, dubbi, ecc.). Per parlare di questo e molto altro abbiamo intervistato Alessandra Mattioni.

Esprimere il pieno potenziale di un atleta. Ottimizzare le performance. Trasformare gli obiettivi in risultati. Qual è il ruolo del mental coach in ambito sportivo?

L’obiettivo del mental coach è liberare l’atleta dalle interferenze mentali che frenano la piena espressione del suo potenziale fisico e delle sue capacità tecniche, agendo su quattro delle componenti essenziali per il conseguimento di una buona prestazione sportiva:

Sono componenti interconnesse che devono “lavorare” insieme per creare una positiva collaborazione tra la mente e il corpo, garantendo all’atleta il massimo livello di prestazione.
L’allenatore mentale, operando sotto la direzione ed in sinergia con l’allenatore, fornisce all’atleta le strategie mentali e le competenze emozionali per ottenere un miglioramento complessivo dello stato mentale dell’atleta in vista di performance d’eccellenza.

  • Le strategie decisionali e le emozioni;
  • la fisiologia e l’azione coordinata dei due emisferi;
  • la concentrazione, la motivazione e la gestione dello stress, prima e durante la prestazione;
  • la comunicazione esterna (con gli altri componenti del Team) ed interna (ciò che gli atleti dicono a loro stessi durante la gara).

Il Progetto Sport Mental Coach. Quali sono i servizi proposti? Il mio lavoro è caratterizzato da una forte versatilità che mi consente di calibrare l’intervento sulla base delle esigenze del cliente o del team che richiede il mio ausilio. L’offerta spazia dall’intervento finalizzato al superamento di specifiche “interferenze”, come possono esserlo i postumi di un infortunio, a percorsi di coaching stagionali o anche dedicati alla performance riguardante un unico importante evento.

Tra i servizi più apprezzati:

“Fai esplodere il tuo talento” dedicato ai giovani atleti per sviluppare una mentalità vincente,gestire ansia e stress, mantenere alta la motivazione, accrescere la fiducia in se stessi e mantenere alta l’autostima.

“High performance Sport” dal Gruppo alla Squadra: proposta che di solito viene erogata nel periodo di preparazione pre- stagionale.

“Genitori a bordo campo” per aiutare i genitori a supportare gli atleti in modo empatico ed efficace.Mente e prestazione, è questo il filo conduttore e la tematica centrale del suo lavoro. Come si “convince” uno sportivo delle proprie capacità? 

Come dice Philip Kotler, considerato il padre del marketing moderno, la migliore pubblicità è quella che fanno i clienti soddisfatti.  Sono molti anni che esercito la mia attività ed il passaparola a fatto si che diventassi il mental coach di tanti sportivi impegnati in diverse discipline sportive. D’altro canto  secondo una ricerca presentata già nel 2003 dalla British Psychology Society – dal titolo “Concentration Skills Training in Sport”, l’allenamento mentale, proposto in modo professionale e calibrato sulle esigenze dell’atleta, ed incorporato nel programma di allenamento globale, può aumentare i risultati delle performance anche del 50%. Provare per credere.

Abbiamo visitato il suo sito, scoprendo tante testimonianze ed atleti seguiti. Ci racconti lei le sue principali iniziative e progetti e la missione di Sport Mental Coach. 

L’impegno e gli enormi sacrifici necessari per ottenere prestazioni d’eccellenza mi hanno sempre affascinato, stimolandomi a ricercare soluzioni pratiche che permettessero agli sportivi di eccellere nella loro disciplina, affrontando l’impegno agonistico con entusiasmo e serenità. A parità di potenzialità fisica, capacità e preparazione tecnica, è il gioco mentale a fare la differenza; per questo ho messo a punto una metodologia di allenamento mentale studiata per liberare l’atleta dalle interferenze mentali che frenano la piena espressione del suo potenziale genetico e delle sue capacità tecniche. Ogni atleta, infatti, si trova a dover gestire preoccupazioni, pressioni, dubbi e paure: sono elementi delicati, che vanno affrontati con tecniche specifiche e precise strategie mentali. Attraverso una serie di skills dalla sperimentata efficacia, allenando la cooperazione mente-corpo, puoi generare nuove abitudini mentali, esaltando la motivazione e la esecuzione fluida ed “automatica” del gesto tecnico, principalmente in condizioni di stress elevato e prolungato. Inoltre, la conoscenza dei meccanismi mentali attraverso i quali elaboriamo la realtà, dei processi che regolano la motivazione e la comunicazione – sia nel dialogo interno che nella comunicazione con gli altri – migliora enormemente il rapporto con se stessi, con gli altri e la capacità di sfruttare al meglio le proprie risorse. Per questo ho messo a punto “Progetto Mental Fitness”, una efficace unione di strumenti estrapolati da varie discipline basate sulle più recenti ricerche nel campo delle neuroscienze applicate allo Sport; studi condotti, tra gli altri, dall’Istituto Universitario Tedesco dello Sport di Colonia e dall’Istituto Universitario di Medicina di Hannover. 

La metodologia di coaching sportivo da me proposta, nasce dall’unione di tecniche come il Wing Wave, la Programmazione Neurolinguistica e il Brain Gym e rappresenta un’innovativa metodologia di allenamento mentale idoneo a creare, mediante nuovi percorsi neurologici, abitudini mentali adatte a favorire prestazioni d’eccellenza. Il Coaching Sportivo è una potente strategia per accedere al tuo pieno potenziale, ottimizzare le tue performance, trasformare i tuoi obiettivi in risultati.

Per concludere, vogliamo ripercorrere la sua carriera sottolineando tre momenti principali.
Parlando di Sport Mental Coach ci indichi tre episodi, momenti e/o risultati di cui va particolarmente fiera. 

Mi sento fortunata perché il mio lavoro è ricco di soddisfazioni quotidiane. Certamente tra i momenti più emozionanti ci sono la vittoria del mio primo scudetto con la squadra Under 16 di Volleyrò  l’aver contribuito a far tornare in breve tempo in campo Lucia Bosetti che si era infortunata giocando i mondiali e la vittoria della squadra del Fenera Chieri contro l’Igor Volley Novara della scorsa settimana. Ma, al di là dei risultati, ogni volta che leggo negli occhi di uno sportivo sorpresa, meraviglia ed entusiasmo per aver superato un limite, una difficoltà o una paura,  il mio cuore canta di gioia. 

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